WORLD PIZZA DAY: QUASI 5 MILIONI DI CHILI ORDINATI SU JUST EAT LA PIZZA NON È SOLO UN PIATTO: È IL COMFORT NAZIONALE DEGLI ITALIANI, TRA TRADIZIONE, CONDIVISIONE E PERSONALIZZAZIONE

Non è una moda, non è una nostalgia, non è un’abitudine che passa. Nel 2025 la pizza resta il centro gravitazionale del food delivery italiano. Lo confermano i dati Just Eat: quasi 5 milioni di chili ordinati in un solo anno, un numero che racconta molto più di una preferenza alimentare. Racconta un bisogno diffuso di comfort, condivisione e libertà di personalizzazione, che attraversa città, generazioni e momenti della giornata.

 

In occasione del World Pizza Day, Just Eat (www.justeat.it), parte di Just Eat Takeaway.com, uno dei leader mondiali nel mercato del digital food delivery, legge la pizza come fenomeno culturale, oltre che come piatto iconico: un linguaggio comune che mette d’accordo tradizione e sperimentazione, ritualità e innovazione.

 

Se tutte le pizze ordinate nel 2025 fossero disposte una accanto all’altra, coprirebbero oltre 5.000 km, l’equivalente di quattro viaggi completi lungo la penisola italiana. Un dato simbolico che racconta quanto la pizza continui a unire l’Italia, fetta dopo fetta.

 

La pizza come comfort rituale

Nel mondo del delivery, la pizza resta la scelta più sicura quando si cerca una coccola. Gli ordini si concentrano soprattutto la sera e crescono nei mesi invernali, con gennaio che si conferma il mese simbolo della pizza a domicilio: il momento in cui, finita l’euforia delle feste, gli italiani tornano a voler gustare sapori familiari e rassicuranti.

 

Nel 2025, su Just Eat, la pizza non è solo la più ordinata: è il comfort food trasversale, capace di adattarsi a cene in compagnia, serate sul divano o momenti di self-indulgence.

 

Tradizione solida, creatività in crescita lungo lo Stivale

Margherita, Diavola e Capricciosa continuano a essere i grandi classici del delivery, ma nel 2025 cresce la richiesta di personalizzazione. Tra i trend osservati anche l’interesse per varianti vegetariane, vegane, senza glutine e con ingredienti premium, e la crescente domanda per impasti alternativi, come quelli ai multicereali, canapa o grano arso, a conferma che la pizza non cambia identità, ma si adatta agli stili di vita.

 

Il dato è chiaro: la pizza più dinamica è quella personalizzabile, perché permette agli italiani di sentirsi chef per una sera, scegliendo ogni dettaglio secondo il proprio gusto.

 

Questa spinta alla personalizzazione si riflette anche nelle città, che raccontano approcci diversi allo stesso piatto. A Napoli, dove la pizza con il cornicione alto e soffice è il simbolo della città, varianti tradizionali come la Marinara, la Cosacca e in versione fritta sono le preferite; mentre a Roma, dove l’impasto diventa sottile e croccante, non mancano insieme alle versioni tradizionali anche accostamenti a sapori tipicamente romani come l’amatriciana o la bianca con patate. A Genova prevalgono pizze creative e vegetariane, con varianti in cui il formaggio come stracchino e gorgonzola sono protagonisti, Palermo resta fedele a pizze dai sapori regionali, come la parmigiana, e mostra una preferenza per la pizza in versione romana, mentre Torino sorprende per apertura alla sperimentazione, con abbinamenti audaci e contaminazioni internazionali con la pizza in versione tedesca, greca o araba. A Milano, accanto alle sperimentazioni e alle nuove tendenze, restano centrali i grandi classici della pizza: Diavola, Quattro Formaggi, Capricciosa e Quattro Stagioni, che continuano a rappresentare punti fermi nelle scelte dei consumatori. Una geografia del gusto che dimostra come ogni città abbia le sue versioni preferite del piatto icona della nostra nazione. Ma la regina resta una sola: la Margherita resta in cima alle classifiche dal Nord al Sud Italia.

 

Il tocco che fa la differenza: gli ingredienti più amati del 2025

Nel 2025 la differenza si gioca sui dettagli e i condimenti diventano il vero terreno di espressione personale. Su Just Eat a guidare le preferenze sono cinque grandi protagonisti: mozzarella di bufala, speck, burrata, prosciutto crudo, nduja, stracciatella, ma anche tartufo e pistacchio. Segno che, anche quando si cerca comfort, non si rinuncia all’idea di un’esperienza di qualità grazie a ingredienti raffinati e ricercati.

Parallelamente, anche la pizza dolce conquista spazio negli ordini. Nel 2025, le versioni con crema spalmabile alle nocciole si confermano le più amate, scelte come dessert o come pausa indulgente fuori pasto. Un ulteriore segnale di come la pizza non sia più solo un piatto principale, ma un formato che si adatta a ogni momento.

 

Quando la pizza diventa evento

Gli italiani hanno confermato la loro passione per la pizza anche con ordini eccezionali: su Just Eat, il singolo ordine più grande registrato ha superato i 2.000 euro, con più di 80 di pizze consegnate in un unico ordine.

 

Un linguaggio globale, con accenti locali

Se in Italia la pizza è un’abitudine identitaria, nel resto d’Europa è ormai un linguaggio condiviso, capace di adattarsi ai contesti culturali più diversi senza perdere riconoscibilità, come dimostrano i dati di Just Eat a livello globale.

 

In Spagna, la cucina italiana è una preferita del food delivery: la pizza non è solo una scelta frequente, ma una presenza stabile nelle classifiche regionali, con alcune varianti che entrano regolarmente tra i piatti più ordinati. Un segnale di come la pizza venga percepita come cucina “di casa”, anche fuori dai confini italiani.

 

In Polonia, la pizza si conferma tra i pilastri del delivery contemporaneo: è il terzo piatto più ordinato in assoluto, con Pizza Pepperoni al sesto posto e Capricciosa al settimo. Un equilibrio tra gusto internazionale e ricette iconiche, che racconta un pubblico sempre più curioso ma ancora legato ai grandi classici.

 

In Germania, la Margherita conquista il secondo posto tra i piatti più ordinati, dimostrando come la versione più essenziale della pizza continui a essere la più universale: pochi ingredienti, massima riconoscibilità, comfort immediato.

 

Nei Paesi Bassi, la pizza raggiunge il suo massimo simbolico: la Margherita è il piatto più ordinato in assoluto, e lo è anche durante la King’s Night, la notte che precede la festa nazionale del King’s Day. Ma accanto alla tradizione, emergono nuove contaminazioni: in alcune regioni crescono pizze che combinano la base italiana con ingredienti turchi, come la Turkish pizza döner, segno di una cucina sempre più ibrida e di sapori fusion.

 

Dall’Italia all’Europa, la pizza resta la stessa idea: comfort, semplicità e possibilità di reinventarsi.

Receive Just Eat Takeaway.com news on your RSS reader.

Or subscribe through Atom URL manually